FAQ

E’ possibile acquistare un apparecchio?

Tutti gli apparecchi forniti a noleggio possono essere acquistati con la formula ”noleggio in prova”. Entro sette giorni dall’inizio del noleggio, è possibile trasformare il noleggio in acquisto; il costo del noleggio non verrà calcolato, e verrà applicato uno sconto del 10% dal prezzo di listino della casa madre.

L’elettrostimolazione ha controindicazioni?

Di fatto, le uniche controindicazioni sono relative all’elettrostimolazione a basse frequenze.
Ogni apparato è accompagnato da un manuale d’istruzioni dove il fabbricante riporta dettagliatamente le controindicazioni specifiche di quella macchina.
Ricordiamo brevemente alcune delle più importanti:

  • Non usare durante la gravidanza nella zona dell’addome o vicino ad esso.
  • Pazienti portatori di pacemaker.
  • Bambini.
  • Tromboflebite attiva e trombosi.
  • In concomitanza con processi febbrili.
  • Non usare in caso di emorragie e in prossimità di ferite.
  • Pazienti che soffrono di epilessia, ipersensibilità o patologie tumorali.

La lista è più lunga, qui ci siamo limitati a descrivere le più importanti.
In ogni caso consigliamo sempre di attenersi a quanto riportato nel manuale delle istruzioni.

Cosa può apportare l’elettrostimolazione allo sportivo?
L’elettrostimolazione è un nuovo mezzo per migliorare le prestazioni atletiche, grazie alla possibilità di adattare il tipo di corrente usata alle specifiche necessità di ogni singolo individuo e ad ogni specifica fase della preparazione atletica o del processo di riabilitazione.
Ci permette di lavorare sulle fibre veloci, su quelle lente o su quelle intermedie a nostra discrezione, migliorando la forza esplosiva, la velocità o la resistenza grazie a programmi specifici e tutto ciò senza il rischio di lesioni sportive.

Non solo, ma in caso di lesioni, ci permette di continuare ad allenare in casa la muscolatura non danneggiata dalla lesione.
I grossi carichi di lavoro che possiamo usare allenandoci con l’ENM comportano uno stress psicologico praticamente nullo.
Migliora la microcircolazione e facilita il rilassamento

In cosa è efficace l’elettrostimolazione?

L’elettrostimolazione è una tecnica terapica che fu usata per moti anni per trattare patologie che comportano una perdita di forza muscolare.
L’applicazione dell’elettrostimolazione in quei casi non solo manteneva il funzionamento del tessuto muscolare, ma causava anche un aumento della forza del muscolo trattato. Da lì all’impiego nel mondo dello sport, il passo fu molto breve.
Attualmente si utilizza efficacemente per migliorare il trofismo muscolare in presenza di quelle patologie che ne compromettono la funzione, sia che si tratti di neuropatologie, come emiplegie, sia che si tratti di patologie post-traumatiche, come dopo un intervento al menisco o al legamento crociato anteriore (LCA)

Esistono prove che dimostrino l’efficacia della magnetorapia contro l’osteoporosi?

Si, a tal punto che basta domandare a qualsiasi fisioterapista che lavori in un centro pubblico o privato per avere esempi degli ottimi risultati ottenuti, misurati comparando i valori delle densitometrie ossee realizzate prima e dopo il trattamento.
Ricordiamo che l’osteoporosi di cui soffrivano gli astronauti che passavano lunghi periodi nello spazio, migliorava quando ritornavano sulla Terra; parte dei progressi nella ricerca sull’uso della magnetoterapia sono stati finanziati dalla NASA per sviluppare dei trattamenti per i membri dell’equipaggio delle navi spaziali

Quali sono gli effetti più importanti della magnetoterapia?

La magnetoterapia possiede un ampio insieme di effetti sul corpo umano, passiamo a descriverne i più importanti:

Effetto rilassante sulla muscolatura liscia e striata. Agisce sulle contratture muscolari, rilassando la fibra, ed allo stesso tempo decomprime le articolazioni su cui agiscono i muscoli interessati, liberandole da una eccessiva pressione. Molto efficace in patologie come versamenti o ernia del disco.
Effetto analgesico, risultato di diversi fattori: il rilassamento del tessuto muscolare decomprime i tessuti adiacenti, la soglia del dolore si alza, la circolazione migliora avendo diminuito la pressione sulle arteriole e le venule e tutto ciò contribuisce a frenare il processo infiammatorio.
Osteogenesi. Le analisi con densitometria ossea dimostrano l’effetto stimolante sul trofismo che la magnetoterapia produce nel tessuto osseo. È ampiamente dimostrato che i campi magnetici favoriscono la fissazione del calcio nelle ossa, con le relative molteplici applicazioni in fisioterapia, per differenti patologie.

Quale macchina per magnetoterapia scegliere?

È consigliabile ricevere una consulenza professionale, mettersi in contatto con un negozio online che disponga di questo servizio, offerto da professionisti del settore; lo troverai facilmente in negozi dedicati al mondo della salute e del benessere e un po’ più di rado nei negozi che si dedicano esclusivamente alla vendita.

Comunque, ti daremo alcune idee utili per riflettere su come comprare una buona macchina per magnetoterapia:

Prima di tutto, assicurati che la macchina che stai per comprare abbia il bollo sanitario, affinché non ti stiano vendendo un elettrodomestico spacciandolo per terapeutico. L’apparato deve riportare chiaramente il bollo sanitario CE seguito da 4 cifre, per esempio “dispositivo medico certificato CE 0051”.
Assicurati che l’apparato eroghi almeno 100 Gauss di potenza di campo magnetico; dev’essere chiaramente riportato nella scheda tecnica del manuale.
Al di sotto di questo livello, l’efficacia del trattamento diminuisce; ci sono macchine da 100 Gauss più economiche di altre da 50 – 80 Gauss, quindi non bisogna farsi abbindolare dalla pubblicità, ma stare attenti alla potenza erogata dalla macchina.
Se poi il kit in questione ha più di un’uscita e permette di trattare varie parti del corpo contemporaneamente, ancora meglio.

La magnetoterapia ha controindicazioni?

La magnetoterapia è in assoluto una delle terapie fisiche con il minor numero di controindicazioni.
Un rischio specifico è presente per i portatori di pacemaker: una macchina che produce impulsi magnetici intensi compromette e può danneggiare il funzionamento di un pacemaker, perciò è assolutamente vietato utilizzare la magnetoterapia in questa specifica situazione.
Nel caso di una patologia tumorale, la magnetoterapia è controindicata poiché accelera i processi trofici. In presenza di tale patologia è proibita qualsiasi applicazione dell’elettroterapia.
Durante la gravidanza, anche se finora non è stato realizzato nessuno studio in materia (com’è facilmente comprensibile), è necessaria molta attenzione, per cui è conveniente escludere l’uso della magnetoterapia.
Come misura di sicurezza, e tenendo presente che ogni macchina ha le sue specifiche caratteristiche in quanto a potenza e frequenza, conviene attenersi a quanto riportato nel manuale d’istruzioni di ogni singolo apparato, prestando attenzione alle sue specifiche controindicazioni, per evitare rischi inutili

Per quanto tempo si può usare la magnetoterapia?

La magnetoterapia, con le sue molteplici applicazioni ad alta e bassa frequenza e con diverse intensità del campo magnetico, esige che ci adattiamo alla macchina che usiamo per il trattamento, dipendendo dalle sue caratteristiche, in particolare la durata del trattamento varierà a seconda della potenza in Gauss.
Consigliamo di prestare molta attenzione alle istruzioni riportate nel manuale d’uso che accompagna la macchina. In generale, si raccomanda di non realizzare più di una sessione al giorno.

Perché la magnetoterapia è efficace contro il dolore?

Tale efficacia non si deve ad una causa unica, ma alla somma di diversi effetti biologici prodotti dalla magnetoterapia nei tessuti del corpo umano, soprattutto in presenza di processi infiammatori.
Il rilassamento della muscolatura, ottenuto con la magnetoterapia, contribuisce a sua volta a migliorare la microcircolazione, le fibre lisce si rilassano e si produce un effetto di vasodilatazione, il rilascio di endorfine contribuisce ad elevare la soglia del dolore, ed una leggera iperemia ed un maggiore irrigazione sanguigna producono l’effetto antiinfiammatorio; anche la normalizzazione del potenziale elettrico della membrana cellulare contribuisce all’azione della magnetoterapia contro il dolore

Come funziona la magnetoterapia?

La Magnetoterapia ad alta e bassa frequenza funziona grazie al fatto che nel nostro organismo c’è una gran quantità di ioni liberi, e molecole elettricamente equilibrate come l’acqua funzionano come dipoli a causa dell’orientamento della loro carica.
Quando queste molecole sono sottoposte ad un campo magnetico, la cui frequenza è regolata in base alla patologia da trattare, se ne accresce il movimento, grazie all’effetto del campo magnetico oscillante: le molecole sono attratte e poi respinte in funzione della loro carica elettrica.
L’effetto non è così forte da generare calore e da doverlo includere come un ulteriore elemento nell’equazione terapeutica, tuttavia alcuni pazienti possono percepirlo. Questo extra-movimento accelera i processi chimici dell’organismo, favorisce l’azione della pompa sodio-potassio e aiuta a regolarizzare gli scambi chimici nei tessuti in cui questa funzione è compromessa da una qualche patologia cronica o infiammatoria.
La magnetoterapia agisce anche sul tessuto osseo, il tessuto linfatico e la muscolatura, accelerando il trofismo e favorendo il processo di riabilitazione.

Quanto tempo occorre per la consegna degli apparecchi elettromedicali a domicilio?

Generalmente la consegna avviene in 24/48 ore dalla richiesta.

Consegnate gli apparecchi a domicilio?

Tutti gli apparecchi elettromedicali che trovate in questo sito vengono noleggiati con consegna a domicilio. Tutte le consegne vengono effettuate da personale specializzato che provvederà a spiegare il funzionamento della macchina ed a tararlo sulla patologia del paziente.